Equilibrio fra le istanze psichiche e personalità equilibrata

Le istanze psichiche sono le componenti costitutive della personalità. Esse devono essere in equilibrio affinché il funzionamento della mente sia ottimale e non si cada nella patologia.
Quando parliamo di istanze psichiche ci riferiamo in modo sottinteso a un certo modello di mente, e cioè quello dinamico-conflittuale risalente a Freud. Secondo quest’ultimo, la psiche può essere vista, in breve, come un equilibrio tra varie istanze o funzioni (che possiamo vedere come tendenze o forze diverse, presenti nella mente). Queste istanze sono: L’Es che incarna i nostri aspetti più impulsivi, cioè la nostra dimensione più animale e spontanea; il Supero-Io incarna invece quell’istanza che ci chiede internamente di adeguarci alle regole familiari, alle norme e richieste sociali e alle aspettative che abbiamo su noi stessi (ideale dell’Io). L’Io, infine, è l’istanza responsabile del nostro comportamento, in cui si prendono le decisioni, in cui risiedono i pensieri, rappresentazioni e sentimenti. Esso media le richieste dell’Es, del Super Io e quelle derivanti dall’adattamento al mondo esterno (realtà esterna).
Queste istanze mentali (Es, Super-io, Io,) devono essere, nel modello freudiano, in equilibrio tra loro. Ciò significa che nessuna di esse deve imporre il proprio punto di vista a discapito delle altre. Se questo succede, si verificano funzionamenti patologici della personalità. Per esempio, se l’istanza del Super-Io diviene troppo rigida, tanto da impedire, a causa delle sue regole e proibizioni senza appello, una normale espressione della vita istintuale (sessuale e aggressiva), questo, può determinare funzionamenti incentrati sul controllo come quello ossessivo- compulsivo. Se invece domina l’Es, cioè l’istintualità, allora potrebbero crearsi, ad esempio, le condizioni per un disturbo antisociale.

Torna all'articolo principale